Capita ormai con una certa regolarità che PlusWatch venga citata o raccontata da qualche testata giornalistica locale e nazionale. Negli ultimi tempi è successo con diverse realtà editoriali sparse per l’Italia, che hanno scelto di dedicare spazio al nostro percorso nel mercato degli orologi di lusso di secondo polso. Ogni volta è una soddisfazione, perché significa che il lavoro portato avanti in questi anni viene notato anche da chi, fino a quel momento, magari non conosceva PlusWatch.
Questa volta, però, la notizia ha un sapore diverso. A raccontarci è stata Terre Marsicane, testata giornalistica che racconta l’Abruzzo, la nostra terra. L’articolo, intitolato “Un’azienda nata in Abruzzo che porta gli orologi di lusso nel mondo”, ripercorre la storia di PlusWatch: da realtà nata a L’Aquila a punto di riferimento internazionale nella compravendita di orologi di lusso.
Quando a scriverne è una testata abruzzese, il piacere è doppio. Non è soltanto il riconoscimento di un lavoro portato avanti con serietà negli anni, ma anche la sensazione di essere raccontati da chi il territorio da cui siamo partiti lo conosce davvero. L’Aquila e l’Abruzzo non sono solo la sede di un’azienda: sono il punto di partenza di un progetto che oggi parla con collezionisti e clienti in tutto il mondo, ma che non ha mai perso il legame con le proprie radici.
Vedere una testata locale scegliere di raccontare come da qui, da una regione che non viene spesso associata al lusso o all’alta orologeria, sia nata una realtà capace di competere a livello internazionale, è qualcosa che mi rende orgoglioso prima ancora che soddisfatto. È il segno che il valore di un progetto si misura anche da dove viene raccontato, non solo da quante volte se ne parla.
Ringrazio Terre Marsicane per l’attenzione dedicata a PlusWatch e al sottoscritto per aver scelto di raccontare una storia che, in fondo, è anche la storia di questa terra.

