Quando una testata come Milano Finanza dedica un approfondimento al futuro dell’orologeria di lusso, vale sempre la pena fermarsi a leggere con attenzione. Ancora di più quando, all’interno di quell’analisi, viene citata anche PlusWatch come riferimento operativo del mercato del secondo polso.
Non lo considero un riconoscimento formale, ma la conferma di un lavoro che parte molto prima delle parole scritte. L’articolo pubblicato da Milano Finanza guarda al 2026 cercando di rispondere a una domanda concreta: cosa sta realmente cambiando nel mercato degli orologi di lusso, dopo anni di euforia, correzioni e forti distorsioni di prezzo?
Negli ultimi anni ho avuto modo di osservare il mercato da una posizione privilegiata, fatta di trattative reali, richieste concrete, vendite che vanno a buon fine e altre che si fermano. È da qui che nascono le considerazioni riportate nell’articolo. Non da previsioni teoriche, ma dall’andamento quotidiano del mercato secondario, che oggi è molto più selettivo rispetto al passato.
Il punto centrale emerso nell’analisi è chiaro: il mercato si sta normalizzando. I modelli iconici continuano a essere centrali, ma non basta più il nome sul quadrante. Condizione, completezza del corredo, storia dell’orologio e coerenza del prezzo rispetto al mercato reale sono diventati fattori determinanti. Chi compra oggi è molto più informato e meno disposto a inseguire valutazioni gonfiate.
In questo scenario, il mercato del secondo polso assume un ruolo sempre più strategico. Non come alternativa al nuovo, ma come spazio di scelta consapevole. È qui che si misura davvero il valore di un orologio nel tempo, al di là delle mode o delle politiche di distribuzione. È anche il motivo per cui operatori specializzati, con un approccio basato su competenza e trasparenza, stanno acquisendo maggiore centralità.
La citazione su Milano Finanza nasce proprio da questo lavoro di osservazione continua. PlusWatch non è un semplice intermediario, ma un punto di incontro tra collezionisti, investitori e appassionati che cercano dati concreti e valutazioni realistiche. In un mercato che guarda al 2026 con più cautela e maggiore maturità, questo approccio diventa sempre più necessario.
Per chi vuole approfondire, l’articolo completo pubblicato da Milano Finanza offre una lettura interessante e ben contestualizzata delle dinamiche in atto. Un’analisi che non parla di promesse, ma di segnali già visibili oggi per chi il mercato lo vive ogni giorno. Qui trovi l’articolo: leggi su Milano Finanza .


