Qualche giorno fa è venuto a trovarmi un vecchio cliente. Con lui c’era suo figlio, sedici anni.
Il padre voleva regalargli il primo orologio meccanico. Una cosa bella. Uno di quei gesti che un figlio si ricorda.
Mentre guardavamo insieme alcune referenze, il ragazzo ad un certo punto ha alzato la testa e mi ha fatto una domanda.
“Ma l’orologio si porta a destra o a sinistra?”
Domanda legittima. Per lui era un argomento nuovo. Non sapeva nulla di orologi, e probabilmente fino a quel momento aveva sempre guardato l’ora sul telefono.
Lì per lì ho risposto e siamo andati avanti. Ma ci ho ripensato dopo. Quante persone la danno per scontata senza sapere veramente la risposta? Quante portano l’orologio in un modo senza sapere perché?
Da lì l’idea di scrivere questo articolo.
Tabella dei Contenuti
Dove si porta l'orologio, la convenzione classica
La risposta breve è questa: l’orologio si porta al polso non dominante.
Se sei destrorso, lo metti a sinistra. Se sei mancino, a destra. Fine.
Ma il perché è più interessante della regola stessa.
La convenzione nasce da un motivo pratico e concreto. Portare l’orologio al polso della mano con cui lavori è scomodo. Ti intralcia nei movimenti, rischi di urtarlo continuamente, e nel tempo lo rovini. Graffi sulla cassa, usura del cinturino, piccoli danni che si accumulano.
È semplicemente buon senso applicato a un oggetto che si indossa tutto il giorno.
La stragrande maggioranza delle persone è destrorsa, quindi la stragrande maggioranza porta l’orologio a sinistra. Da qui nasce la percezione che sia una regola assoluta. Non lo è. È una convenzione nata dalla logica.
Perché la corona dell'orologio è quasi sempre a destra?
Guarda il tuo orologio. La corona, quella ghiera che si usa per impostare l’ora e la data, è quasi certamente posizionata sul lato destro della cassa.
Non è un caso.
I produttori di orologi hanno progettato la corona in quella posizione proprio per agevolare chi porta l’orologio al polso sinistro. Con il polso sinistro fermo, la mano destra è libera di raggiungere la corona, girarla, regolarla. Comodo e naturale.
Se portassi l’orologio al polso destro invece, quella corona finirebbe sul lato interno del polso, rivolta verso il corpo. Difficile da raggiungere, scomoda da usare, e in certi movimenti potrebbe darti fastidio o urtare contro qualcosa.
Questo dettaglio tecnico dice molto. Significa che chi ha progettato gli orologi ha pensato sin dall’inizio a un utilizzo preciso. Il polso sinistro come polso dell’orologio è una scelta costruttiva, non solo una convenzione sociale.
Ci sono eccezioni, alcuni brand hanno prodotto modelli con la corona a sinistra pensati specificamente per i mancini. Ma sono una minoranza.
Il mancino di casa Rolex
Rolex ha una storia interessante con i mancini, molto più lunga di quanto si pensi.
Già negli anni 50 produceva un Datejust con la corona sul lato sinistro. Un modello a catalogo, pensato per chi portava l’orologio al polso destro.
Nel tempo sono arrivati altri modelli con corona a sinistra, quasi sempre pezzi unici o produzioni molto limitate: alcuni GMT, qualche Submariner realizzato su richiesta speciale per subacquei militari, un Day-Date.
Poi nel 2022 a Watches and Wonders, Rolex ha sorpreso tutti presentando il GMT-Master II referenza 126720VTNR, soprannominato Sprite per i colori verde e nero della lunetta in Cerachrom. Corona a sinistra, data spostata a ore 9, spallette di protezione invertite. Il primo Rolex moderno con la data a sinistra, pensato esplicitamente per chi porta l’orologio al polso destro.
Accolto con scetticismo da molti all’inizio. Poi diventato uno degli GMT più discussi e ricercati degli ultimi anni.
Orologio uomo, destra o sinistra: le differenze culturali
La convenzione del polso sinistro non è universale. In alcune parti del mondo le cose funzionano diversamente.
In certi paesi arabi, ad esempio, il polso sinistro è tradizionalmente associato a qualcosa di “impuro”. Portare l’orologio a sinistra in determinati contesti culturali può essere considerato inappropriato. Il polso destro è quindi la scelta naturale, indipendentemente da quale mano sia dominante.
In Giappone la situazione è più sfumata. La convenzione occidentale del polso sinistro è ampiamente diffusa, ma non mancano eccezioni legate a tradizioni locali o semplicemente alla preferenza personale, senza che questo venga percepito come strano o fuori posto.
Poi c’è il mondo militare. Alcune forze armate, in particolare quelle anglosassoni, hanno storicamente portato l’orologio al polso destro per ragioni operative. Con il fucile imbracciato, il polso sinistro è spesso occupato o in posizione scomoda. Il polso destro risulta più accessibile in certe situazioni tattiche.
Non esiste quindi una risposta valida per tutti i contesti. La convenzione occidentale è quella più diffusa, ma il mondo è più complicato di una regola sola.
Quindi dove si porta l'orologio? La risposta finale
La risposta alla domanda di quel ragazzo era semplice. Al polso non dominante, quasi sempre il sinistro.
Ma nella realtà le cose sono un po’ più sfumate.
C’è chi porta l’orologio a destra semplicemente perché gli piace di più. E non c’è nulla di sbagliato in questo.
Poi c’è il discorso delle referenze particolari. Il GMT-Master II Sprite di Rolex, quello con la corona a sinistra, ne è l’esempio perfetto. Per un periodo è andato tantissimo di moda, e ancora oggi è un pezzo ricercato e discusso. Girano voci insistenti su una sua possibile uscita di produzione, il che lo rende ancora più desiderabile.
E allora succede una cosa interessante. Chi ha sempre portato l’orologio al polso sinistro, porta quel Rolex a destra. Perché quell’orologio specifico, con quella corona sul “lato sbagliato”, ha una particolarità che vale la pena valorizzare.
L’orologio giusto cambia le regole. Anche quelle che sembravano fisse.

